Sabato, il terzo giorno della nostra avventura, è stato davvero memorabile. Dopo una buona colazione in albergo, ci siamo diretti verso l'imponente Massiccio della Sainte-Baume. Sapevo che questo luogo avrebbe lasciato un segno, ma l'esperienza è andata oltre le mie aspettative.
Il trekking di 16 chilometri con 600 metri di dislivello è stato impegnativo, ma la bellezza del paesaggio ci ha ripagato di ogni sforzo. La natura selvaggia, i sentieri che si snodavano tra la vegetazione rigogliosa... e poi, l'arrivo alla grotta di Maria Maddalena. Un luogo di una spiritualità e di una bellezza uniche al mondo, incastonato nella roccia. L'emozione di trovarsi lì, in un posto così carico di storia e di misticismo, è stata indescrivibile.
La salita fino alla cappella in cima al monte è stata la degna conclusione di un trekking fantastico. La vista panoramica che si godeva da lassù era mozzafiato, un abbraccio di montagne e valli che si estendevano a perdita d'occhio. Qualche goccia di pioggia ha cercato di sorprenderci, ma il sole è stato un compagno fedele per tutta la nostra escursione, illuminando i sentieri e riscaldando i nostri cuori.
La sera, una brasserie accogliente ci ha accolto per una cena conviviale e rilassante. Eravamo stanchi, certo, ma carichi di ricordi indimenticabili, pronti ad affrontare con entusiasmo l'ultima tappa del nostro viaggio: le incantevoli Porquerolles.